La scheda SD (Secure Digital) rappresenta il formato attualmente più diffuso di schede di memoria. Le schede SD vengono impiegate , praticamente, su tutti i dispositivi elettronici come: fotocamere digitali, smartphone, tablet e notebook. La loro proprietà principale è la possibilità di stoccare un’enorme quantità di dati in memorie flash.

I PC più moderni sono dotati di case già predisposti per l’ingresso di queste schede e sono provvisti anche di appositi lettori per l’utilizzo. Per quelli più datati o che non ne sono provvisti, esistono lettori esterni che si possono collegare al computer tramite USB.

Come scegliere una scheda SD

La migliore scheda SD che si trova sul mercato è quella che ha le caratteristiche che ci servono. Sembra un concetto banale, ma non lo è. Oggi, il mercato offre soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le disponibilità economiche.

Cominciamo col dire che le schede SD si dividono in tre categorie: le SD vere e proprie, le mini SD e le micro SD. Le SD hanno una capacità massima che si aggira sui 500 Gb. Le mini SD, invece, hanno una capacità massima di 128 Gb.

Generalmente, hanno un range operativo ricompreso tra i -25°C e i + 85°C.

In commercio sono disponibili adattatori specifici che permettono di introdurre le schede più piccole anche in slot più grandi.

Lo stoccaggio dati

Fra le varie voci da tenere in considerazione per l’acquisto della migliore scheda SD, non bisogna tralasciare la capacità di stoccaggio dei dati.

Le schede SDXC sono le più potenti: possono arrivare ai 2 tera di memoria. A seguire le SDHC che raggiungono un tetto di 32 giga, mentre le SD arrivano ad un massimo di 2 giga.

Facciamo due conti: assodato che una foto da 10 megapixel occupa uno spazio compreso fra i 2 e i 3 Mb, in una normale scheda SD da 2 giga trovano spazio 1.000 foto da 2 Mb oppure abbondantemente oltre le 600 da 3 mega. La stessa scheda è in grado di ospitare un centinaio di immagini nel formato RAW e circa il quadruplo se JPEG.

I video sono un discorso a sé: una registrazione in 4k a 30 fps “pesa” circa 400 Mb/minuto. Naturalmente, minore è la qualità e minore è lo spazio richiesto.

Quindi attenzione alle esigenze specifiche: le SD devono avere la giusta capienza o rischiano di essere inutili. Se troppo piccole non saranno utilizzabili e se troppo grandi saranno state uno spreco di soldi.

Il trasferimento dati

Il trasferimento dei dati avviene con velocità che non sono fisse, ma cambiano in funzione della classe di appartenenza del dispositivo. Le classi sono stabilite dalla SD Association ed indicano la minima velocità di scrittura continua di una scheda SDHC vuota, rappresentata in Mb al secondo. Quindi: classe 2 indica che la scheda garantisce una velocità di scrittura, minima, di 2 Mb al secondo. Vi è anche la classe UHS seguita da un numero che indica la velocità espressa in decine di Mb al secondo. Per capirci: UHS 1 = 10 Mb/secondo.

Per i video si usano le classi serie V seguita da un numero ( 6,10, 30, 60 e 90) in cui lo stesso indica i Mb al secondo.

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